...a tutti voi perché scegliate la pace...
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domenica 11 gennaio 2009

Domenica tra neve e polenta

Oggi, prima Domenica libera dopo un mese d'inferno. Il mio Stefino ha deciso di portarmi ha mangiare alla famosa "La Madonnina" a Barni. "Si mangia benissimo, lì è bellissimo ecc.." mi dicevano. Spinta dalla curiosità mi ha portato. Carichiamo la Vale e Cri e verso mezzogiorno partiamo.
Devo dire che la vista dalla terrazza è veramente SPETTACOLARE. Si vedeva tutto il Lago di Lecco con tutte le montagne innevate intorno. Ma l'aria pungente e il profumino che veniva dal ristorante ci ha spinto ad entrare presto. Ragazzi provate!!! E' una bomba!!! Abbiamo preso il menù da 27 euro e vi giuro che il secondo l'abbiamo quasi tutto saltato. Scoppiavamo. Davano queste porzioni che non erano abbondanti ma erano varie.
Per antipasto c'erano: cipolline, carciofi, tagliere di salumi, lenticchie e cotechino, polenta uncia (uncia, uncia, uncia), polenta con gorg....e polenta con funghi.
Primo: Risotto con scamorza e gnocchetti con crema di funghi.
Secondo: brasato, cervo, salsiccia e funghi trifolati tutto accompagnato da polenta.
Dolce e Caffè.
paperelle
tramonto sul lago
SCOPPIAVAMO. Il cibo era buonissimo anche se la sala era molto caotica e satura di gente. Ci alziamo a fatica e rotoliamo verso la macchina.


Prossima tappa...Lago del Segrino. Ci fermiamo a fare una passeggiata al freddo e al gelo sulle sponde del lago ghiacciato e ci godiamo il tramonto rosa e rosso che ci fa sperare che domani sia una giornata bellissima come oggi.
Grazie Ste.

domenica 27 luglio 2008

Un pasto nel passato

Volete passare una serata veramente indimenticabile??? Volete tornare indietro col tempo all’età medioevale??? Ormai dovete aspettare l’anno prossimo perché ogni anno nel mese di Luglio a GIUSTENICE, un paesino di 950 anime sopra Pietra Ligure, si svolge la CENA MEDIOEVALE proprio nella piazza S. Michele in centro paese.
La colubrinaLa tavola in piazzaSpettacolo di sbandieratori
Tutti i paesani sono vestiti con abiti dell’epoca medioevale. Ci sono i popolani, i gendarmi, il prete, il boia, i menestrelli, i musici, le guardie…. In men che non si dica ci ritroviamo catapultati nel ‘400. Tutto si ferma, si ritorna ai ritmi naturali e si dimentica l’assillo nevrotico delle megalopoli. Questa manifestazione nasce nel 1972 e tutt’ora attira centinaia di persone per la sua particolarità e bellezza. La piazza è addobbata a festa. I tavoli, arricchiti di fiori, candele e stoviglie tutte in coccio o terracotta, seguono il perimetro della piazza e guardano tutti verso il centro dove si esibiranno gli artisti mentre consumiamo la cena.
Una volta costatato che la prenotazione era a posto, veniamo annunciati dal banditore che ci racconterà poi varie curiosità dell’epoca medioevale. Dal microfono annuncia: “Messere Stefano e Madonna Arianna”. Agitatissimi e emozionati veniamo accompagnati da una dama e da un cavaliere al nostro posto.
E lo spettacolo al calar del sole ….inizia.
Inizialmente ci spiegano la “lista de tutte le cosse che se manzano”, anche perché sulla lista è tutto in dialetto e non ci saremmo mai arrivati. Comunque erano ben 6 antipasti 2 primi, 2 secondi, dolce e amaro oltre che vino bianco o rosso a volontà. Tutto di derivazione quattrocentesca.
i paesani al serviziomangiafuocogli spadaccini
Poi con il colpo di colubrina (un cannoncino medioevale), fortissimo, ci inizia allo spettacolo. Sbandieratori, menestrelli, spadaccini, animano la nostra cena coinvolgendo il pubblico. Tra una portata e un’altra, le popolane passano a chiederti se vuoi pane, da bere e qualsiasi cosa ti serva.
La cena era buonissima, e se chiedevi il bis non facevano storie. Siamo tornati veramente pienissimi. Intanto gli spettacoli lasciavano con la bocca aperta, soprattutto Stefano.Gli sbandieratori erano bravissimi, i giullari facevano veramente morire dal ridere; c’era il mangiafuoco, l’equilibrista, il lancia pugnali (in verità ha fatto tutto il bravissimo Nadir, il giullare giocoliere).
servi e castellaneParata di armigeri
La serata è passata velocissimamente. Che bello che è stato!!! Una delle serate più belle della mia vita. Alla fine ti viene dato un attestato di partecipazione individuale, oltre che una rosa e un ramoscello di ginepro.
Un’esperienza veramente coinvolgente. C’è stato un attimo in cui ci siamo sentiti proprio dei cortigiani a tavola. Speriamo di poter partecipare anche l’anno prossimo, magari Io vestita con uno svolazzante vestito da principessa e Stefano in armatura! Ricordate... bisogna prenotare un mesetto prima!!! Ciao ciao

mercoledì 14 marzo 2007

Gita ai Resinelli

La scorsa domenica ci siamo concessi una rilassante gita ai Piani Resinelli.
In verità ho organizzato tutto io: mi serviva l'acqua per poter fare la mia birra fatta in casa e così ne abbiamo approfittato per andare a prendere un po' d'aria fresca.
I Resinelli sono appena sopra Lecco e ci si arriverebbe davvero in fretta (soprattutto con il nuovo tunnel che dalla superstrada passa sotto il centro ed arriva direttamente a Barzio, davanti alla via che porta in alto) se non fosse per i soliti lavori in corso che creano coda (soprattutto con il nuovo tunnel...).
Comunque, appena arrivati, colazione con caffè, tortina alla marmellata e treccia di sfoglia e poi 4 passi fino al Coltiglione (Detto anche Monte San Martino o semplicemente Bel Vedere).
Il lago era sotto di noi, con il resto delle valli lariane. Il Manzoni non scherzava quando si parlava di “Monti sorgenti dalle acque”...
Un po' di foto, un po' di riposo e poi siamo tornati più in basso, sul prato a mangiare il nostro bel panino ed a prendere un po' di sole, dato che la giornata era splendida. Oggi è mercoledì e mi dicono ancora che sono abbronzato.
Decidiamo che presto inizieremo le gite in moto, non appena sarò più pratico. Per il momento riempiamo la tanica da 25 L di acqua alla fonte di san Francesco (che sabato si trasformerà in 25L di mosto di birra da fermentare) e (a fatica) la carichiamo in macchina pronti a rientrare.
Nota finale: alla sera siamo a Milano a mangiare con gli amici di Ari al ristorante Eritreo.
Di Eritreo c'erano solo le decorazioni ed ancora abbiamo i ricordi dello strano cibo mangiato (carne trita al sugo che sembrava ragù piccante, purè di ortaggi ignoti); insomma, non ci è piaciuto molto, anche perché era un po' pesante.
Viva il pane acido e spugnoso!

ps. presto pubblicheremo qualche foto.