...a tutti voi perché scegliate la pace...
domenica 23 settembre 2007
venerdì 21 settembre 2007
Io non volevo essere li
E' proprio vero il film era confusionario e Ste alle 10.50 era affondato nella poltrona con la bocca aperta... a dormire. Però devo dire che la fotografia e le riprese erano molto belle. Quindi prima di andare a vederlo informatevi sul personaggio perchè se no non si capisce nulla. Bacio
mercoledì 19 settembre 2007
Io non vorrei essere qui.
Il film sulla storia di Bob Dylan.... Pensandoci oggi mi vien da dire che forse siamo stati un po' presuntuosi. Noi su BD non è che siamo molto ferrrati.
E così il film Io non sono qui, vincitore a Venezia del Premio Special della Giuria 2007 ci piace dal versante fotografia, davvero molto bella, ma ci lascia spiazzati davanti al montaggio alternativo, saltellante da una scena ed un personaggio all'altro. Insomma: non abbiamo capito niente!
Tanti attori e tanti personaggi strani e stralunati che dovrebbero rappresentare le varie fasi della vita del cantante.
Ho letto che anche le canzoni sono suonate nei momenti particolari.
Posso al limite apprezzare la buona musica ma personalmente non posso fare apprezzamenti ad un film che francamente non sono in grado di capire. Sarebbe troppo facile dire che non mi è piaciuto o che mi stavo addormentando allo spettacolo delle 22:30.
Ultimamente non abbiamo avuto molta fortuna con i film, vedi la storia Shrek 1/Lilly e il vagabondo....
Speriamo nel prossimo film. Ma per vederlo dovremmo vedere di prendere di nuovo i biglietti con i Punti Fragola®!!!
E così il film Io non sono qui, vincitore a Venezia del Premio Special della Giuria 2007 ci piace dal versante fotografia, davvero molto bella, ma ci lascia spiazzati davanti al montaggio alternativo, saltellante da una scena ed un personaggio all'altro. Insomma: non abbiamo capito niente!
Tanti attori e tanti personaggi strani e stralunati che dovrebbero rappresentare le varie fasi della vita del cantante.
Ho letto che anche le canzoni sono suonate nei momenti particolari.
Posso al limite apprezzare la buona musica ma personalmente non posso fare apprezzamenti ad un film che francamente non sono in grado di capire. Sarebbe troppo facile dire che non mi è piaciuto o che mi stavo addormentando allo spettacolo delle 22:30.
Ultimamente non abbiamo avuto molta fortuna con i film, vedi la storia Shrek 1/Lilly e il vagabondo....
Speriamo nel prossimo film. Ma per vederlo dovremmo vedere di prendere di nuovo i biglietti con i Punti Fragola®!!!
mercoledì 5 settembre 2007
Sconvolto dalla tecnologia... Che funziona!
Cioè ragazzi, sono sconvolto.
Blogger, il servizio che ospita questo blog, ha attivato anche in Italia, sul mio cellulare (non chiedetemi come, mi sono ritrovato la possibilità di "invia una foto al blog"; non me n'ero mai accorto) la sorprendente funzione di Mobile Blog.
Come spiegato nelle sezioni come dare vita ad un blog mobile ho inviato una foto scattata dal telefono, su un blog temporaneo dedicato, ma ho già provveduto a configurare il tutto per postare qui.
La foto è senza commenti perché non li ho aggiunti, ma effettivamente potrei farlo direttamente dal telefono.
Oddio non ci credo: io che ero scettico (contrario) nei confronti dei cellulari (ero anche scettico sui blog, non capivo a cosa servissero) devo ricredermi! Dopo il telefonone, smartphone o che altro, questo è favoloso! E la foto non è neanche male (sul telefono si vede da cani).
Questa è tecnologia che funziona! Ovviamente chi l'ha fatta: Google!
Un grazie anche a Sony-Ericson, che sta sorpassando Nokia nelle preferenze dei cellophoni.
lunedì 27 agosto 2007
Non faccio più moto
... perché vado in giro solo in moto!
Beh il simpatico personaggio cantato dal sommo Elio era anche diventato un mito e rilanciato il film muto (soffriva anche le pene). Io mi "accontento" delle strofe citate; si perché preso dalla frenesia dell'arrivo dei trenta, in un impulsivo effetto di giovanilismo, ho comprato una motocicletta!
Una vera motocicletta, non 10 hp, non tutta cromata, non vuoi dirmi di sì.... no una Suzuki GSR, dal telaio in alluminio, motore da supersportiva e colore rosso come il sangue che ti scorre impetuoso (e ti si gela se devi inchiodare con l'Ari a bordo!).
Insomma, da Novembre, quando ho fatto l'acquisto ad ora, sto imparando ad usarla e sfruttarla. Noi ormai ci siamo già fatti qualche gita e spero di farne ancora.
L'altra settimana ho partecipato al mio primo MotoGiro con altri ragazzi conosciuti sul forum dei possessori della mia stessa moto. Questo è il giro che abbiamo fatto.
Ritrovati ad un benzinaio a Dalmine, io e le altre 3 moto siamo partiti alla volta del Passo San Marco. Gli altri erano decisamente più ferrati di me con le due ruote ma ho cercato di stargli dietro come potevo.
Il passo San Marco domina il confine tra la bergamasca e la Valtellina.
La discesa è molto più panoramica della salita, perché attraversa dei bellissimi boschi costeggiando la roccia.
Dopo un tentativo poco convinto di attraversar la valle per strade secondarie, ci ritroviamo a fare la provinciale fino alla salita per il passo dell'Aprica.
A metà facciamo pausa pranzo... ma è meglio non pensare alla fregatura alimentare che abbiamo preso.
Scendendo dall'Aprica e girando per il Passo del Vivione, iniziamo la parte più difficoltosa del tragitto. La strada è stretta e sale in mezzo ai boschi, ma chiaramente si arrampica su di un ripido pendio. Inizio ad accusare un po' di stanchezza e la mia guida si fa più difficile.
Troviamo il tempo per una pausa a metà di una curva, da cui si scorge una cascata che precipita dalle montagne sopra di noi.
Siamo effettivamente in alto e le foto non mostrano la vallata che si scorgeva tra gli alberi.
In cima, sbuchiamo su un grande pianoro e poi arriviamo fino al rifugio.
Pausa e poi giù in discesa, per la strada sempre stretta, sempre con curve cieche dietro cui temo sempre ci possa essere un'auto. Ma tranquillamente arriviamo a congiungerci con la statale ed il passo della Presolana.
Iniziamo a tornare, decidendo una strada più diritta e rinunciando a costeggiare il lago d'Iseo come nel progetto originale. Giusto per evitare il traffico e fare le ultime curve decidiamo di scavalcare Bergamo passando a nord sulle montagna per un ulteriore passo, di cui non so il nome; stiamo ormai consumando le nostre ultime energie (non quelle delle moto, visto che abbiamo fatto tutti il pieno dei nostri vuoti serbatoi).
Arriviamo a Dalmine e ci salutiamo. La gita è stata veramente divertente e mi ha permesso di stare a ruota a gente che veramente sa guidare.
Sono stato in posizione sella per due giorni, però...
Beh il simpatico personaggio cantato dal sommo Elio era anche diventato un mito e rilanciato il film muto (soffriva anche le pene). Io mi "accontento" delle strofe citate; si perché preso dalla frenesia dell'arrivo dei trenta, in un impulsivo effetto di giovanilismo, ho comprato una motocicletta!
Una vera motocicletta, non 10 hp, non tutta cromata, non vuoi dirmi di sì.... no una Suzuki GSR, dal telaio in alluminio, motore da supersportiva e colore rosso come il sangue che ti scorre impetuoso (e ti si gela se devi inchiodare con l'Ari a bordo!).
Insomma, da Novembre, quando ho fatto l'acquisto ad ora, sto imparando ad usarla e sfruttarla. Noi ormai ci siamo già fatti qualche gita e spero di farne ancora.
L'altra settimana ho partecipato al mio primo MotoGiro con altri ragazzi conosciuti sul forum dei possessori della mia stessa moto. Questo è il giro che abbiamo fatto.
Ritrovati ad un benzinaio a Dalmine, io e le altre 3 moto siamo partiti alla volta del Passo San Marco. Gli altri erano decisamente più ferrati di me con le due ruote ma ho cercato di stargli dietro come potevo.
Il passo San Marco domina il confine tra la bergamasca e la Valtellina.
La discesa è molto più panoramica della salita, perché attraversa dei bellissimi boschi costeggiando la roccia.
Dopo un tentativo poco convinto di attraversar la valle per strade secondarie, ci ritroviamo a fare la provinciale fino alla salita per il passo dell'Aprica.
A metà facciamo pausa pranzo... ma è meglio non pensare alla fregatura alimentare che abbiamo preso.
Scendendo dall'Aprica e girando per il Passo del Vivione, iniziamo la parte più difficoltosa del tragitto. La strada è stretta e sale in mezzo ai boschi, ma chiaramente si arrampica su di un ripido pendio. Inizio ad accusare un po' di stanchezza e la mia guida si fa più difficile.
Siamo effettivamente in alto e le foto non mostrano la vallata che si scorgeva tra gli alberi.
In cima, sbuchiamo su un grande pianoro e poi arriviamo fino al rifugio.
Pausa e poi giù in discesa, per la strada sempre stretta, sempre con curve cieche dietro cui temo sempre ci possa essere un'auto. Ma tranquillamente arriviamo a congiungerci con la statale ed il passo della Presolana.
Iniziamo a tornare, decidendo una strada più diritta e rinunciando a costeggiare il lago d'Iseo come nel progetto originale. Giusto per evitare il traffico e fare le ultime curve decidiamo di scavalcare Bergamo passando a nord sulle montagna per un ulteriore passo, di cui non so il nome; stiamo ormai consumando le nostre ultime energie (non quelle delle moto, visto che abbiamo fatto tutti il pieno dei nostri vuoti serbatoi).
Arriviamo a Dalmine e ci salutiamo. La gita è stata veramente divertente e mi ha permesso di stare a ruota a gente che veramente sa guidare.
Sono stato in posizione sella per due giorni, però...
| Moto-SanMa |
giovedì 16 agosto 2007
La mangiata di ferragosto
Che mangiata!
Ferragosto in famiglia (con i genitori ed i nonni dell'Ari) a Mell0, in Valtellina.
Siamo andati in moto fino a su, sfidando il traffico e la mia scarsa capacità di guida da novello centauro (diciamo che per ora sono ancora mezzo uomo e mezzo somaro).
{è vero....ihihihih!!!!}
Ferragosto in famiglia (con i genitori ed i nonni dell'Ari) a Mell0, in Valtellina.
Siamo andati in moto fino a su, sfidando il traffico e la mia scarsa capacità di guida da novello centauro (diciamo che per ora sono ancora mezzo uomo e mezzo somaro).
{è vero....ihihihih!!!!}
Per la nostra gioia e gola, il pranzo al ristorante era come al solito abbondante e gustoso, tutto a base di piatti tipici valligiani.
- Antipasti, quasi troppi, con salumi locali quali bresaola, speck, salame; un crostino di pane con i funghi trifolati (buonissimo). Verdure sottaceto e sottolio.
- Risotto ai funghi e crespella con bitto e spinaci.
- Faraona e filetto di manzo con verdure.
- sorbetto e caffè.
Per digerire il tutto abbiamo passato il resto del pomeriggio a riposare presso la chiesetta di San Giovanni, raggiungibile a piedi.
Il rientro l'abbiamo fatto per la strada panoramica del Lago. Bello ma che mazzata: non siamo abituati a stare in sella per così tanto tempo (senza poter parlare o fare versi oltretutto).
Ma tieni duro, Ari: la prossima settimana consegnano l'interfono comprato su ebay!
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