...a tutti voi perché scegliate la pace...

giovedì 22 maggio 2008

Scatti dal mondo...

Ciao amici domenica come ben sapete la giornata era triste e uggiosa.
Io e il mio supereroe abbiamo deciso di andare a Milano a vedere la mostra "world press photo 2008".
Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del Fotogiornalismo.

Da qualche giorno alla galleria Sozzani di Milano è in esposizione “World Press Photo. Fotografia e giornalismo: le immagini premiate nel 2008″. Dieci categorie tematiche raccolgono immagini selezionate secondo un criterio di potenza simbolica, con una particolare attenzione agli eventi storici del nostro tempo.La giuria indipendente formata da esperti, quest’anno ha visionato più di 80.000 immagini scattate da fotografi professionisti nel 2007.

Vedendo questa mostra è difficile restare impassibili. Ogni singola foto ti porta a soffermarti, a leggere con avidità la didascalia, a osservare meglio il dettaglio. E così scopri che in Cina si sta nuovamente diffondendo l’antica arte dei cantastorie nelle sale da tè, oppure rimani a bocca aperta davanti alle prodezze sportive, a volte splatter, degli atleti. Ti intenerisci davanti alla foto del coreografo russo di 101 anni in un momento tenero con la moglie. E più di tutto ti perdi davanti alle immancabili, purtroppo, e numerose foto di guerra. La foto winner è infatti quella di Tim Hetherington scattata a uno stremato militare inglese in un bunker in Afghanistan.

E' stata molto emozionante, cruda e sconcertante. Tornando io e Ste pensavamo alla freddezza di alcuni fotografi in determinate situazioni. Che mondo crudele e allo stesso tempo fantastico.

Inaugurazione sabato 3 maggio 2008
dalle ore 15.00 alle ore 20.00
alla Galleria Carla Sozzani, Corso Como 10, Milano

In mostra dal 4 al 25 maggio 2008
martedì, venerdì, sabato e domenica, ore 10.30 – 19.30
mercoledì e giovedì, ore 10.30 – 21.00
lunedì, ore 15.30 – 19.30

Sito ufficiale World Press:
world press photo

mercoledì 7 maggio 2008

Avviso importante... dopo la prima settimana

riporto la mail (e relative risposte) che avevo mandato a qualche amico per avvisare del nostro "nuovo Status sociale":

Avviso importante... dopo la prima settimana
11 messages
Stefano Farina Fri, May 2, 2008 at 4:12 PM
Ciao a tutti; come si dice dalle mie parti:
BAGAI E TUSAN, UN ANNUNCIO IMPORTANTE, VADO A CONVIVERE IL 25 APRILE!
Cioè è già una settimana che ho lasciato i caldi lidi Lissonesi per stabilirmi a CARATE BRIANZA (che viaggio eh?) insieme alla mia dolce metà, Arianna.
Sono molto orgoGLIONE di questa mia scelta e anche se il tempo passa, ancora mi sento spaesato.
Ora mentre lei, poverina sgobba tra i bancali del centro commerciale, io faccio l'uoVo di casa e mi preparo a montare il tavolo sul balcone!
A presto e non dimenticatevi il nostro blog
http://dobbiamoandarci.blogspot.com

Ciao.

Alessandro Colombo Fri, May 2, 2008 at 4:45 PM
To: Stefano Farina
grande figa sono felice per te!

--
Audentes Fortuna Iuvat.

francesco columella Fri, May 2, 2008 at 10:01 PM
To: Stefano Farina

vado a convivere dal 25 aprile... ma sai che giorno me la hai mandata sta mail??? voglio che mi rimandi la mail con scritto: ho iniziato a convivere dal 25 aprile.
Allora e solo allora ti farò i miei migliori auguri e ovviamente chiamerò il papa per chiedergli di santificare subito la tua dolce metà...
ciao!!!!

Lory kaos_kosmos Sat, May 3, 2008 at 9:22 AM
To: Stefano Farina
ah complimenti!
carate è piena di ville che sembran castelli, qual è la tua???!! :-)

Roberto Nespoli Sat, May 3, 2008 at 12:28 PM
To: Stefano Farina
wella...
Ste ormai sei un casaling(u)o a tutti gli effetti!!

In bocca al lupo per questa nuova avventura e fatti vedere x una birra!!
oltre a un giro in moto, ovviamente...

Roberto

Aldo Colciago Sat, May 3, 2008 at 3:57 PM
To: Stefano Farina
Ciao Ste!!

Sono veramente troppo contento per te ed Arianna!!
Era da un po' che mi chiedevo se finalmente avevi fatto il grande passo..ed ecco qui la tua e-mail ;)

Adesso nn hai più scuse e devi passare più spesso al bar..eh eh, scherzo ;)
...
Ora nn mi resta che aspettare la Street..che già ritarda....mi avevano detto Giugno...che è già diventato Luglio....speriamo di averla per l'estate........

Beh Ste..in bocca la lupo e a presto!!

Ci si vede sicuramente!
Aldo :)

Leonardo Mon, May 5, 2008 at 9:14 AM
To: Stefano Farina
forza Stefano,
adesso manca un figlio e il matrimonio. ;-)
però ci vorrebbe una cena con tutti gli amici per festeggiare la nuova
convivenza........

Buona giornata

marina trovo Mon, May 5, 2008 at 10:37 AM
To: Stefano Farina
ahahaah stai tranquillo andrà tutto bene, è bellissimo!! io ci sono andata dal 17 marzo... ;-)

*kia* Mon, May 5, 2008 at 12:59 PM
To: Stefano Farina
congratulazioni!

Paola Villa Mon, May 5, 2008 at 3:50 PM
To: Stefano Farina
caro ste, complimentoni! mi fai sentire una bambocciona!

appena riesco organizzo la solita pizzata e mi (anzi, ci) racconti tutto!!!

paola

roberto avezzano Wed, May 7, 2008 at 7:05 PM
To: Stefano Farina
Grande Ste!!!!
So' di risponderti un po' in ritardo....ma ho letto solo ora la mail....
Comunuqe complimenti per la scelta della convivenza in quel posto sperduto e per il blog fatto molto bene e con proposte di gite interessanti....
A presto
Roby

martedì 29 aprile 2008

+28 Ari

Domenica 20 Aprile è stato il mio compleanno.
Prima di tutto volevo ringraziare tutti gli amici che hanno partecipato alla mia festicciola. Ben 17 amici (il mio num. ricorrente).
Ringrazio anche chi non ha partecipato ma mi ha mandato un sms di auguri. Un giorno vi racconterò tutte le scuse di chi non è venuto ("devo sistemare la cameretta", "sono senza un dente" ecc...).
Siamo andati a mangiare alla "Mescita" a Carate. Una trattoria piccolina molto carina che proponeva cucina brianzola. Io e Ste abbiamo optato per il buffet così gli ospiti non spendevano troppo. Ma c'erano dei ma....
1. eravamo in tanti e ci hanno messo su una panca lunghissima. Quindi se dovevi alzarti per prendere da mangiare dovevi far alzare tutti (azz...)
2. la proprietaria non ci voleva fare mangiare la torta perché loro le vendevano (se ce lo dicevano prima!!!) e anche perché abbiamo scelto il buffet ("vi do da mangiare con 12 euro pretendete di mangiare anche la vostra torta")... non ci potevo credere!!!


Dopo varie insistenze, pagato il servizio e due bottiglie di spumante, siamo riusciti a mangiarla finalmente!!!! Comunque ci siamo veramente divertiti tanto e ringrazio lo Ste che è stato un grande.

domenica 27 aprile 2008

La neve più suggestiva dell'anno

Non tutte le mail di pubblicità finiscono nella cartella SPAM: a volte capita la pubblicità di qualcosa di veramente interessante, come in questo caso.
Inoltro all'Ari questa pubblicità, sembra uno spettacolo di clown con effetti speciali. La recensione ne parla benissimo e noi siamo incuriositi.
Così ci prendiamo i biglietti e l'altra sera andiamo a Milano al teatro. Si spengono le luci e compare il primo pagliaccio, che tira in scena il secondo e poi tutta la banda.
Un susseguirsi di scene oniriche e surreali, con tantissimi fiocchi di neve di carta che cadono e girano per il palco; con tanto fumo a far nebbia ed acqua.
Soprattutto tanti tanti palloncini, di tutti i colori e di tutte le taglie: da quelli piccoli, portati al guinzaglio a quelli GIGANTI che compaiono nel finale, dopo la bufera di neve.
Sinceramente, non ho capito se c'era una storia o un filo conduttore narrativo ad unire le scenette, con i buffi pagliacci, la musica, i suoni ed i colori. Bastavano tutti questi elementi ad unire e catturare l'attenzione del pubblico, che non resta passivo ma viene coinvolto sempre di più.
Memorabili sono le scene del clown sulla sedia storta e la tenda di ragnatela che intrappola tutto il pubblico prima dell'intervallo.
Dicevamo del finale. Volete saperlo: bene dopo una vera invasione di neve, fumo e vento che investe il povero Clown e la platea, i pagliacci lanciano sulla folla dei palloni di tanti colori e grandezze diverse, anche 2-3 metri di altezza. Ed il pubblico perde l'età. Tornano tutti bambini, si precipitano in platea a giocare e a far rimbalzare i palloni in tutte le direzioni, mentre continua a cadere neve di carta.
Uno spettacolo incredibile, magico ed entusiasmante. AFFRETTATEVI che sono gli ultimi giorni.
Altrimenti tenetelo d'occhio per il futuro. E se riuscite, sedetevi in prima fila!

Recensione in italiano

Sito originale

giovedì 13 marzo 2008

Il trenino Rosso e Bianco

Sono proprio un Brutto! Lo scorso 8 febbraio, più di un mese fa, abbiamo fatto una bellissima gita e ancora non ho scritto il racconto di com'è andata. Mi faccio perdonare.
Treno Bernina feb 2008

Partenza da Carate che è ancora presto, sono circa le 6.30 (non vi racconto che l'Ari ha sbagliato a puntare la sveglia e che alle 4.45 eravamo in piedi), per arrivare, cantando in macchina ovviamente, a prendere il treno che parte da Tirano (SO) arriva fino a Saint Moritz: il Trenino Rosso del Bernina.
Efficienza svizzera: il treno parte puntualissimo. Siamo seduti nella carrozza panoramica, che ha delle vetrate alte quasi fino al tetto del treno, per consentire di vedere meglio il panorama splendido che ci attende.
Il treno è un mezzo simpatico, di pochi vagoni, che attraversa e percorre nell'ordine:

  • una rotonda in centro Tirano;
  • una strada stretta, formando la coda;
  • la dogana con i finanzieri che ci additano subito ("Siete Italiani?");
  • lo spettacolare viadotto circolare;

  • il lago di Poschiavo;
  • la foresta sui pendii dei monti;
  • Il panorama Bianco delle montagne.

  • Il cielo era bellissimo, azzurro e blu; c'era così tanta luce che ci facevano male gli occhi, con tutta la neve che c'era in quota.

    Il treno passa proprio vicinissimo ai ghiacciai: si possono vedere il ghiacciaio del Palù, ovviamente da dietro rispetto alle piste da sci di Chiesa Val Malenco, ed il ghiacciaio del Bernina. In quota si arriva al punto più alto della località Ospizio Bernina a 2253 m. Prima di arrivare qui, si passa dalla stazione di Alp Grum; qui si può scendere e... beh non so cosa si può fare di preciso. Forse camminate ed escursioni sulla neve d'inverno e sugli alpeggi d'estate. O semplicemente si va al rifugio a mangiare wurstel e punch bollente guardando il panorama.
    Dopo l'ospizio, che altro non è che un rifugetto, c'è la possibilità di scendere, prendere due funivie e farsi delle bellissime piste da sci, ovviamente se ve li siete portati.

    Inizia la discesa che si conclude a Saint Moritz, la sciccosa città piena di palazzoni (e piccoli jet che atterrano al vicino aeroporto) che però gode davvero di una posizione splendida, tra alte montagne ma in una valle aperta a sufficienza da garantire sole tutto il giorno.

    Scesi dal treno gironzoliamo, facciamo una bella passeggiata sul ghiaccio che ricopre il lago, per l'occasione invernale trasformato in un gigantesco ippodromo, con tanto di locali IN dove prendere l'aperitivo tutt'intorno. Noi facciamo i turisti e preferiamo il sole e la neve. Ed un panino sulla panchina.

    Visitiamo anche la città certo, meravigliandoci dello sfarzo e della ricchezza che ci circonda: SUV e Rols da tutte le parti, il gigantesco Badrutt's Palace Hotel (5 stelle superior) con le boutique di Furla, Gucci e Versace. Poi camminando incontri personaggi stravaganti, come la donna cyborg, con i suoi pantaloni argentati aderentissimi e gli stivali moon-boot con il tacco, ed il russo cosacco, un omone alto quasi due metri, con baffoni e pelliccia che gli arriva fino ai piedi.

    Noi torniamo sul treno per il viaggio di ritorno, godendoci il panorama del pomeriggio. In fondo il viaggio in treno è lungo quasi 3h e poi ci aspetta anche il viaggio in macchina.

    A fine giornata possiamo tirare una riga sopra un'altra meta nella nostra lista di meraviglie da vedere.

    domenica 3 febbraio 2008

    Fuggire per la libertà? O dalla?

    L'altra settimana siamo andati al cinema, dopo tanto tempo. Non voglio parlare dei costi o degli orribili multisala ma solo farvi la recensione del film Into The Wild. [Non parlerò della trama, ma potrei fare considerazioni su alcuni aspetti del film.]

    Sean Penn si cimenta in un'avventura: la sceneggiatura, la regia di un film e la storia stessa della pellicola. Una storia dura, perché molto reale.
    La storia di ordinaria follia che sconvolge l'esistenza perbenista di Chris McCandless (in arte Alexander Supertramp, cioè super vagabondo, barbone) e della sua famiglia. Più quella di mamma e papà che dell'eccentrico figlio, pieno di arte, letteratura e di boriosi sogni di avventura nella natura più selvaggia, appunto, non senza quella punta di nichilismo che serve per fuggire dalla società.
    Fuggire: è quello infatti che viene rimproverato a Chris. Perché girare l'America in lungo, dal Messico all'Alaska? Veramente Alex cerca la vita "vera", quella fatta di pericoli e della lotta per la sopravvivenza? Il genere di emozioni che, quando a provarle è uno di città, spontaneamente dice, "ora mi sento vivo"? Forse è davvero una fuga, dai propri spettri e dalle proprie paure.
    Alex attraversa il continente ed incontra diversi personaggi che lo istruiscono e gli insegnano la "vita", anche se forse non si accorge che il bello è proprio confrontarsi, grazie alla propria mente aperta, con le esperienze degli altri. Incontra la coppia di Hippy, che lo portano a vivere nella comune di Slab City. Incontra gli onesti e rudi lavoratori dei campi, con i loro modi grossolani ed i saldi principi di amicizia. Incontra i due danesi, rossi al sole del Grand Canyon e con la voglia di sbancare Las Vegas; ed infine il Nonno, con il suo carico di ricordi e saggezza.
    Poi la Grande Sfida, il Grande Nord. Il sacrificio di dover lavorare in un noto fast food, simbolo del consumismo da cui fuggire, per comprarsi l'attrezzatura necessaria come il fucile per cacciare. La fortuna di aver trovato il Magic Bus, pulmino volkswagen trasformato chissà da chi in rifugio.
    Ma quando si dice che la Natura è Dura... Non basta avere libri ed appunti. Nel momento della verità, là fuori, into the wild appunto, c'è una sola legge, terribile, equilibrata e perfetta: a vincere è sempre il più forte.
    Ed ecco allora che fuggito in cerca di libertà Chris, tornato ad essere Chris, si ritrova prigioniero del suo sogno e capisce ciò che cercava veramente.
    Il film è bello, non c'è dubbio. La fotografia è stupenda, complice paesaggi bellissimi. Una colonna sonora toccante ed efficace.
    Tecnicamente bellissimo. Forse un po' lungo (o forse sono io che non reggo più di 2 ore).
    Tanti i temi: la libertà, l'amore, la famiglia, l'egoismo, la ricerca dell'io.
    Vorrei far mio, anzi nostro la morale ultima del messaggio di Alexander/Chris (la storia del personaggio è vera, ed è tratta dal romanzo di Jon Krakauer):
    La felicità non è reale se non è condivisa.

    giovedì 31 gennaio 2008

    Carnevale a Venezia


    Martedì 29, finalmente dopo parecchi anni che lo diciamo, io e il mio papà siamo riusciti ad andare al carnevale di Venezia. Il sole splendeva nel cielo…abbiamo trovato una stupenda giornata!!! Come due bambini ci aggiravamo tra calle e campi e ci assaporavamo quest bellissime ore insieme. Come lo Ste, il mio papino è un ottimo compagno di viaggio e mi diverto molto con lui. Abbiamo fatto un lunghissimo giretto per la città e nonostante i tanti turisti si camminava tranquillamente e riuscivi a perlustrare e curiosare in giro…
    Arrivati in piazza S. Marco ci siamo sbizzarriti a fare le foto alle mascherine che erano veramente molto scenografiche e elaborate. Ma i piccioni sono veramente insopportabili. Dovrebbero multare i venditori di semini!!!
    Per visitare la città ci vogliono almeno tre giorni.
    In un giorno riesci a farti un bellissimo giretto panoramico:
    1. se conosci più o meno la strada
    2. hai una cartina super dettagliata in mano se no ti perdi
    3. padronanza nello schivare piccioni
    Se volete sapere il nostro giro sarei ben contenta di farvelo pervenire.

    Purtroppo la giornata passa in fretta e al calar del sole sui canali si creano delle luci, ombre e riflessi particolari che è difficile descrivere dalla bellezza. Con alcune fotine cercherò di ricreare quelle sensazioni e farvi capire che anche solo per un giorno Venezia è una città unica; una città magica.
    Grazie papà per questa giornata stupenda... Ti voglio tantissimo bene.