...a tutti voi perché scegliate la pace...

giovedì 31 gennaio 2008

25 Gennaio 2008

BUON COMPLEANNO MAMMINA!!!

La mia dolce mammina oggi diventa vecchia e per festeggiare (oltre a mangiare chili di pastrugni) ha voluto che la accompagnavo a teatro a vedere “CAOS” della compagnia “Quelli di Grock”. Se vi capita di vedere la loro locandina in giro andateci (!!!) perché è uno spettacolo molto carino e divertente ma… munitevi di ombrelli!!!

((Uno sguardo al vuoto del vivere moderno dove tutto si consuma e si ripete, come le parole e i gesti della quotidianità, in un continuum senza soluzione. Ma in Caos non c'è posto per l'angoscia. Tutto avviene all'insegna dell'euforia: i corpi degli attori invadono la scena in uno sfogo fisico e verbale torrenziale e contagioso.))

Cia...spo..ciaspo...ciaspolata!!!

Ed eccoci qui a raccontarvi l’ultima gita che abbiamo fatto io e il mio Pangu.
Finalmente ho finito di lavorare tutte le domeniche e subito mi lancio alla pazza gioia di fare una bellissima ciaspolata in Val d’Aosta.

Partenza ore 7 da Lissone. Oddio il risveglio è stato traumatico…ho sbagliato a puntare la sveglia e ci siamo alzati invece che alle 5.45 alle 4.45!!! Ste mi ha fulminato con il suo sguardo super assonnato (ovviamente torniamo a nanna). Ma siamo arrivati in tempo e abbiamo fatto anche una super colazione veloce e viiiiaaa… Il viaggio è stato bello ma con il pullman…lunghissimo. Arrivati alla meta, Cogne, ci prepariamo per la nostra camminata sulla neve. Non c’era bisogno delle ciaspole perché i sentieri erano abbastanza battuti. Dovevamo arrivare alle cascate di Lillaz. Il paesaggio era stupendo. Entriamo e usciamo dalla foresta Incantata, costeggiando la strada dello sci di fondo. Il gruppo si sfalda e si divide, ognuno prende strade diverse. Ste affonda nella neve. Sarà alta almeno un metro. Se uscivi dal sentiero era impraticabile. C’era un silenzio conciliatore e una natura da favola, con la neve e le montagne. La neve nelle mani sembrava sabbia, talmente era fine e luccicava fortemente in certe pianure. Creava anche dei giochi di immagine. Prima sembrava che dune, poi sembrava panna montata, poi schiuma da barba… Un paesaggio veramente stupendo. Avevo una voglia di lanciarmi in questo letto bianco e lasciare la mia impronta con il corpo ma naturalmente non potevo sapere cosa c’era sotto. Arrivati alle cascate di Lillaz ghiacciate, ci fermiamo a guardare gli scalatori e poi cerchiamo di salire ancora e ancora ma…. BUM lo Ste scivola e cade… Li ci volevano le ciaspole perché con gli scarponi si scivola. Io rido come una matta e nel scendere anche io faccio quella fine… ma questa volta non cado di faccia. E finalmente anche lo Ste cade, visto che di solito sono io che finisco in terra!!!!!
Mangiamo un panino veloce al bar; il sole già si iniziava a preparare per la notte.. l’ombra porta un freddo pungente e noi ci incamminiamo verso Cogne.
Mentre attendiamo di partire facciamo un giro per il paese dove io e Ste rimaniamo affascinati da un piccolo negozio “il mercatino delle pulci”. Dovevo portare a casa un ricordino! Poi ci mettiamo a osservare gli husky che tirano le slitte che ci salutano con i loro ululati…(altro che saluti avevano fame!!!). Siamo pronti. Ci aspettano 5 ore di coda per tornare a casa. Che incubo!!

Ciao Cogne ci vediamo alla prossima.

giovedì 3 gennaio 2008

Talamona

O che bello! Giovedì 27 io e il mio supereroe siamo andati a fare una gita in Valtellina. Più precisamente a Talamona. Ci hanno detto che ogni anno organizzano vari presepi in giro per il paese alcuni veramente molto suggestivi.
Dopo una super colazione prendiamo la macchina e nel giro di 1h e mezza siamo su già al paese pronti con la nostra cartina a fare il giro dei presepi. C’era un freddo pungente visto che il pomeriggio in quel lato della valle non batte il sole. Il paesino è veramente carino e c’era un gran silenzio e una calda tranquillità …. Abbiamo fatto il giro dei presepi e 2 erano veramente molto belli. Uno era tutto animato con trenino e funicolare per la legna, con lucine e molto ricco di particolari e di statuine. L’altro ancora più bello era allestito sul torrente ghiacciato e tu potevi fare il giro per le varie casette altezza uomo con questi pupazzi alti poco meno di un metro che rappresentavano le arti e i mestieri dei contadini della Valtellina. I bambini riuscivano anche ad entrare nelle casette. C’era un mulino ad acqua che girando faceva animare la segheria, un presepe girevole, il martello del fabbro ecc.. veramente molto bello. Le statuine erano tutte in legno scolpito, vestite con i vestitini tradizionali. Come si può vedere dalle foto sembrava di essere nel paese dei balocchi. La natura ci circondava e nonostante la fatica delle super salite eravamo contentissimi. Al presepe allestito degli alpini ci hanno offerto un buonissimo vin brulè con panettone e cioccolatino e così ci siamo riscaldati un attimo. La gente di Talamona è veramente molto simpatica e cortese e ci siamo trovati molto a nostro agio soprattutto nel circolino dei vecchini dove volevano che ci fermavamo a giocare a scacchi. Ma avevamo ancora tanti presepi da vedere. Molto carino è stato anche quello allestito sotto la parrocchia dove oltre al presepe sempre con le statue in legno, c’erano gli oggetti della tradizione della valtellinese. C’erano foto, attrezzi del falegname, della coltivazione della vite, della casa e molti altri. Contentissimi lasciamo Talamona e ci fermiamo alla Galbusera a fare scorta di biscotti. E’ stata proprio una bella gita. E il motto è “Dio vede Dio non guarda” scritto da un signore per me che mi scappava la pipì. Inoltre mi hanno fatto leggere una bellissima poesia:
“A chi ama dormire ma si sveglia sempre con il buon umore.
A chi saluta ancora con un bacio.
A chi lavora molto e si diverte di più.
A chi va di fretta in auto, ma non suona ai semafori.
A chi arriva in ritardo ma non cerca scuse.
A chi spegne la televisione per fare due chiacchere.
A chi è felice il doppio quando fa a metà.
A chi si alza presto per aiutare un amico.
A chi ha l’entusiasmo di un bambino ma pensieri da uomo.
A chi vede nero solo quando è buio.
A chi non aspetta Natale per essere buono.”
Auguri!!!

venerdì 28 dicembre 2007




Speriamo abbiate passato un Natale ricco d'amore
e pieno di cibo da esplodere. Ora dovete mettervi un pò a dieta per
prepararvi al cenone di Capodanno.
Vi facciamo i nostri migliori auguri e vi abbracciamo forte.
Ari&Ste


giovedì 20 dicembre 2007

Ma che Natale pazzo!

Sono senza parole…
...sono senza parole per la gente che viene a comprare nel mio negozio nel periodo di natale. Gente che fa regali proprio perché deve farli. Comprano cose più assurde, più immediate e veloci tanto poi si possono cambiare… Non hanno più di sentimento, non ragionano con la testa, sono nervosi, irascibili e impulsivi. Si incazzano, fanno piangere le mie colleghe che sono li a svolgere il loro lavoro, che oltre alla stanchezza del periodo di maggior affluenza si devono subire insulti e malignità solo perché cercano di accontentare più persone contemporaneamente “non vede che c’ero prima io” oppure “c’è questa maglia?” senza dire ne buongiorno ne buonasera “sì, che taglia?”… la cliente ti guarda perplessa “va bene quella, tanto la può cambiare vero?”. Vi posso assicurare che la cosa è più frequente di quanto si possa immaginare.
Questo natale è proprio in preda alla pazzia. Non si fa più il regalo con il cuore o pensato apposta per le persone a cui è rivolto. L’importante è portare qualcosa il giorno della festività. Ma la cosa più assurda è che a parte questa mania da regalo menefreghista la gente è maleducata!!! Abbiamo provato a lasciare una maglietta per terra nel corridoio.. Vi assicuro che dopo mezz’ora, dopo che l’hanno schivata, scansata con i piedi, saltata, una signora l’ha tirata su e l’ha appoggiata sul tavolo. Mezz’ora. Alla fine se l’è presa la cliente più insopportabile della giornata. Tiè. Vi assicuro che anche la persona più calma, mite della terra va fuori di matto. Quindi, voglio dire a tutte le clienti che in questo natale entrano nei negozi, di non comprare. Tanto il vostro regalo non pensato verrà criticato perché una persona deve muoversi per cambiarlo, non è del colore giusto ecc… Portate un abbraccio, una carezza, un contatto fisico, una risata…penso che lo apprezzerebbero di più. Per le altre clienti quelle educate, intelligenti e che vogliono regalare cose utili e volute sono sempre benvenute. E anche se noi commesse le serviamo per 1 ora, siamo contente perché sappiamo che il destinatario del regalo sarà contento e felice perché è fatto con il cuore.

domenica 9 dicembre 2007

Da 0 a 98 cv in un anno

Era un sabato pomeriggio; un sabato di fine novembre, uno di quelli tipici per fare spese. La gente va nei negozi e compra vestiti e scarpe. Io andai in un negozio e comprai una moto.
Una svolta epocale nella mia vita. Un cambiamento cercato e voluto nel corso di almeno 10 anni, ma forse anche di più.
Quanta ansia avevo. La tensione di essere in sella ad un mezzo di due ruote capace di arrivare a 200 km/h, completamente all'aria, senza ripari di nessun genere.
Non ero abituato alle moto. Non me n'era mai importato molto anche se effettivamente rimane sempre un mezzo affascinante.
Ne temevo le prestazioni ma ho imparato a controllarle, anzi a controllarmi.
Non che vada al massimo, anzi la mia GSR è quasi sprecata, perché forse solo ora, a un anno di distanza inizio a farla girare come si deve.
Cosa volete, in fondo come dicevo, ho sempre guardato al lato utilitaristico delle due ruote, più che alle prestazioni; anche se forse nel profondo, una moto l'ho sempre voluta.
Il primo e lungo approccio: il mitico Piaggio Sì, ZAGOR come lo chiamava Silvia; se l'era fatto comprare lei a 14 anni dai nostri genitori. Quando ho compiuto io 14 anni ho iniziato ad usarlo ed ero fortunato ad averlo. Andava solo "a manetta" perché altrimenti era praticamente fermo. Una volta io ed un compagno di classe abbiamo smontato il carburatore: ci ho trovato degli aghi di pino.
Questa stessa persona una volta mi offrì di comprare la sua moto: una Honda NSR 125 elaborata. praticamente una 250! Ci ho pensato per parecchio tempo, la cosa mi faceva gola; ma poi la cosa finì lì e rimase un bel sogno.
Qualche anno più tardi rimasi attratto da un offerta molto vantaggiosa su un modello di 125 molto particolare che non fece troppo successo, io credo perché troppo all'avanguardia: il Gilera CX con il monobraccio anteriore e posteriore.
Senza elaborazioni ma senza pretese, il Sì, ha fatto dignitosamente il suo dovere fino a quando non mi ha lasciato in strada e poi non è più ripartito. Recentemente l'abbiamo dato in regalo a dei missionari per l'Africa.
Intanto la voglia di girare per le calde strade estive su due ruote era rimasta. Puntavo lo scooter Aprilia Leonardo ma non avendo soldi io per comprarlo e non volendo farmeli prestare, ho rinunciato.
Estate 2006: la decisione, l'anno prossimo metto da parte i soli e mi compro un mezzo.
Estate 2007: inizio a documentarmi e l'opzione moto diventa sempre più allettante. Mi giro i concessionari, sono interessato alla Kawasaki ER6-F (all'Ari non piaceva: "Sembra una Moto da Tedesco") ma la prima su cui mi siedo è proprio una Suzuki GSR. Sarà stato amore a prima sella? Chi lo sà.
L'ho comprata praticamente senza provarla!
Certo è che da allora mi ha proprio preso alla testa, facendomi spendere barche di soldi in accessori e facendomi aspettare la bella stagione, in cui potremo farci di nuovo un sacco di gite!!!

domenica 2 dicembre 2007

È pronta la birra!

Qualità Connoisseurs range, Pilsner (MT 1061).
Birra bionda chiara e dorata.
Gusto: Ricco e corposo.
Schiuma: Poca e frizzante.

Densità ~1014; Colore EBC minore di 7; Amaro IBU 25/35; Alcool ~4%

Produzione totale: 23L = 32 bottiglie da 0.66 cl. Tutte le bottiglie sono state lavate e sterilizzate con le soluzioni, come da manuale.

Ingredienti

Una latta di estratto liquido di malto d'orzo (1,8 Kg) e lievito più Mezzo kg di malto in polvere Muntons Ligth Spraymalt; 1 Kg di zucchero bianco; 25L di acqua naturale di montagna, presa alle fontane del rifugio Capanna Alpina di San Cassiano, Val Badia e Ortisei in Val Gardena.

Diario

14/Ott/2007: Preparazione del mosto, facendo bollire l'acqua e miscelando tutti gli ingredienti. Si mescola SEMPRE VERSO DESTRA.
Tutta l'attrezzatura ovviamente è lavata e sterilizzata. Si mette il mosto nel fermentatore a raffreddare.

15/Ott: verso sera si aggiunge il lievito, essendo il mosto alla giusta temperatura intorno ai 20°.
Nei giorni successivi la fermentazione è attiva ed il mosto gorgoglia rumoroso.

25/Ott: La fermentazione è ferma. Il mosto resta a riposare ancora per un po'.

3/Nov: Testata la densità a 1016. Mescolando il Mosto e sigillandolo di nuovo, qualche bolla torna a galla. Ancora qualche giorno di riposo nel fermentatore.

12/Nov: imbottigliamento, quando la densità è 1014. Abbiamo preparato un'etichetta bellissima, da stampare su fogli adesivi.

12/Dic: dopo quasi un mese, assaggiamo la birra. Un gusto pieno e corposo, molto probabilmente derivante dal malto aggiunto. Un buon sapore, profumo erborinato, colore chiaro ma leggermente opaco e torbido.
Tanto fondo, depositato durante la fermentazione in bottiglia dello zucchero aggiunto.
Conviene servire fredda e lasciare la bottiglia verticale per far sedimentare; oppure travasare in una brocca prima di servire.

Prossimamente

Sto pensando ad altri esperimenti tipo l'aggiunta di miele oppure l'uso di zucchero di canna al posto di quello bianco.